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venerdì 29 luglio 2011

Angels of the Universe

La locandina è davvero ridicola e da l'idea di un incrocio tra Bridget Jones e Sex and the City, in versione maschile e islandese.

La realtà è che viene definito il Qualcuno volò sul nido del cuculo islandese, liberamente ispirato all'omonimo libro del signor Einar Mar Gudmundsson e arrivato con applausi ed elogi agli European Film Awards del 2001. Ah, le colonne sonore sono un lavoro dei Sigur Ros.

Ovviamente in italiano non esiste e in streaming non si trova né in inglese, né sottotitolato.

Porca miseria.

martedì 12 luglio 2011

Le notti di Salem

Quasi tutti pensavano che l'uomo e il ragazzo fossero padre e figlio.

è uno dei miei libri preferiti in assoluto, da sempre e di recente l'ho pure riletto (io che tendo a evitare le riletture, o al massimo mi rileggo solo alcune pagine). E di nuovo in un giorno solo, ma questo mi capita invece quasi sempre con i libri di Stephen King.

Secondo libro pubblicato da King, Salem's Lot (che prima fu Second Coming, poi Jerusalem's Lot, per poi abbandonare tutte le sfaccettature religiose) si inserisce nel filone della letteratura sui vampiri nella scia di Dracula e di Intervista col vampiro, secoli prima della disastrosa venuta di Stephenie Meyer. Qualcuno dovrebbe togliere qualsialsi oggetto che permetta di scrivere a quella donna.

Come ci sono arrivata a questo libro è una storia a sé: devo ringraziare le bancarelle di svendita dei libri sul lungomare di Varazze, non proprio un mercatino delle pulci, ma poco ci mancava. Quelle bancarelle dove il libro più recente sarà del 2001 e se se ne trova qualcuno con il prezzo in euro ci si può considerare fortunati (in una di quelle ho trovato, per esempio, una guida del Touring Club italiano risalente all'epoca fascista, Guida dell'Africa Orientale Italiana, allegato al giornale, 10 euro. Come lasciarla lì?).

Sembra che in quelle bancarelle, dove i libri erano addirittura ordinati per genere o in ordine alfabetico per autore dai più pignoli, ci fosse una grande svendita di Stephen King. Più che nel periodo horror allora (14 anni) ero nel periodo fantasy e avevo finito per comprare un'edizione speciale de L'ultimo cavaliere, il primo della serie della Torre Nera.

Ma... non mi convinceva. Avevo letto un centinaio di pagine, ma la storia non mi quadrava, non mi appassionava e ho finito per lasciarla lì, riprendendo il libro che mi ero portata, Le streghe bambine di Salem di Frances Hill, un misto di romanzo e inchiesta (letturine leggere, oh!).

Un paio di sere dopo, torno alle bancarelle e decido di dare un'altra possibilità al signor King. Così mi è arrivato le notti di Salem.

I 3 euro e mezzo meglio spesi della mia vita.

venerdì 20 maggio 2011

Himnarìki og helviti


"Nulla mi è delizia, tranne te.

Milton era cieco come il capitano, un poeta inglese che aveva perso la vista da adulto. Aveva composto versi nelle tenebre e sua figlia li aveva trascritti per lui. Per cui rendiamo grazie alle sue mani, che speriamo abbiano avuto una vita propria al di là di quelle poesie, speriamo abbiano potuto abbracciare qualcosa di più caldo e di più morbido dello stelo di una penna.

Ci sono parole che hanno il potere di cambiare il mondo, capaci di consolarci e di asciugare le nostre lacrime. Parole che sono palle di fucile, come altre sono note di violino. Ci sono parole che possono sciogliere il ghiaccio che ci stringe il cuore, e poi si possono anche inviare in aiuto come squadre di soccorso quando i giorni sono avversi e noi forse non siamo né vivi né morti.
Ma le parole da sole non bastano e finiamo a perderci nelle lande desolate della vita se non abbiamo nient'altro che una penna a cui aggrapparci.

Or scende la sera a deporre il manto greve d'ombre su ciascuna cosa.

Versi composti in una tenebra che non si dirada mai da quegli occhi, trascritti da una mano femminile, tradotti in islandese da un reverendo dotato di ottima vista ma che a volte viveva in tale indigenza da non avere nemmeno la carta per scrivere e doveva usare il cielo sopra la valle dell'Horgà come foglio".
[Jon Kalman Stefansson, Paradiso e Inferno]


Dat is prima, direbbe un olandese.
è quasi l'una di notte (del mattino, per chi preferisce una visione più pessimistica accorciando il tempo e saltando già al mattino del caffè in cucina e del treno da prendere). Dicevo, quasi l'una del mattino e io, accompagnata dai brani di Still Loving You degli Scorpions sto trascrivendo un passaggio che, a mio dire, è semplicemente perfetto, un estratto di letteratura moderna islandese, così snobbata, così assente dalla mente dei lettori nostrani e dalle pagine della critica.

Un vero peccato.

I'm still living for tomorrow
I'm living for today
Cause love will find a way, my friend
Whatever it will take

I'm still living for tomorrow
I'm living for today
Why don't we try today, my friend
To make this world a better place?
(dite e pensate quel che volete, ma qui Meine e compagni sono fantastici).

Ok, è l'una passata.
Dat is prima!